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<title>Qui lo dico</title><link>http://www.riccardoghetti.com/index.html</link><description>Di tutto un po&#x27;</description><dc:language>it</dc:language><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:rights>Copyright 2006-2011 Riccardo Ghetti</dc:rights><dc:date>2009-08-13T09:23:00+02:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>ven, 9 nov 2007 16:47:54 +0100</lastBuildDate><item><title>Fuji-san</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2009-08-13T09:23:00+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/130809fujisan.php#unique-entry-id-35</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/130809fujisan.php#unique-entry-id-35</guid><content:encoded><![CDATA[Se lo fai pi&ugrave; di una volta nella vita, sei pi&ugrave; che pazzo.&rdquo;


...Tutto ritorna alla "normalit&agrave;" non appena scendiamo alla stazione di Shinjuku, un vero e proprio sconfinato dedalo di corridoi, scale, sottopassi e tunnel, brulicante di migliaia di persone che si affrettano ordinatamente in ogni direzione.


...Rapido controllo dell'attrezzatura, e via verso il bus che ci porter&agrave;, in circa due ore, alla 5th station di Kawaguchiko a circa 2.500 metri slm.


...E' il culmine della stagione e delle vacanze dei giapponesi che proprio in questi giorni si spostano in massa a compiere il rito della scalata al Fuji-san. 

...Acquistiamo il tipico bastone da scalata: &egrave; esagonale in legno di cedro, con la parte superiore coperta da un cappuccio di tessuto rosso, sul quale sono impressi in bianco i caratteri kanji che significano "questo &egrave; il viaggio della purificazione". 

...Alle 14:00 cominciamo la nostra scalata, su quello che appare come un facile sentiero di cenere lavica con la verdissima vegetazione che fa da contrasto. 

...La salita comincia a farsi pi&ugrave; ripida e presto ci rendiamo conto che arrivare in cima non sar&agrave; uno scherzo.


...Di tanto in tanto ci fermiamo a riposare presso le baite che s'incontrano con una certa frequenza, ma senza entrare e goderci il tepore del piccolo focolare ricavato nel pavimento.


...L'ultima ora di salita della giornata l'affrontiamo al buio e con la stanchezza si comincia a far sentire anche il freddo ma, a quota 3.500 metri ci aspetta il rifugio con un bel piatto caldo di manzo al curry e riso.   Alle 20:00 dopo circa sei ore di ascesa, ci possiamo finalmente riposare con le gambe sotto il tavolo.


...Al piano superiore del rifugio c'&egrave; un lungo e stretto corridoio che separa due lunghissimi letti a castello: su ogni piano dei due lati c'&egrave; "posto" per circa cinquanta persone. 

...Dopo aver combattuto con la digestione del curry, la scomodit&agrave; del giaciglio e le inevitabili sinfonie notturne ci si sveglia belli freschi alle 1.30 del mattino. 


...E&rsquo; una notte senza luna e volgendo lo sguardo indietro, verso il basso, vediamo il sentiero disegnato dalle luci degli scalatori sulle nere pendici del vulcano.


Poco prima delle quattro siamo in cima e mentre l&rsquo;orizzonte si rischiara, i monaci cominciano ad aprire il piccolo tempio affacciato al sorgere del sole.


Fa freddo e siamo stanchi ma lo splendore dell&rsquo;alba pi&ugrave; sacra del Giappone ci rapisce e ripaga di tutto.


Ci riscaldiamo con un&rsquo;eccelente ciotola di Udon e ci affacciamo all&rsquo;interno del cratere, proprio nel momento in cui una forte scossa di terremoto ci ricorda di essere in cima ad un vulcano in una delle zone pi&ugrave; attive del pianeta.


E&rsquo; ora di riprendere il cammino e tornare a valle, ma non prima di aver fatto marchiare a fuoco i nostri bastoni a testimonianza della quota raggiunta.


...La pioggia battente ci accompagna nell&rsquo;ultima ora di cammino e finalmente giungiamo fradici e stremati alla 5th station, da dove eravamo partiti una ventina di ore prima.


Davanti ad un th&eacute; verde bollente mi tornano in mente le parole della guida: &ldquo;se non lo fai almeno una volta nella vita sei un pazzo.   Se lo fai pi&ugrave; di una volta nella vita, sei pi&ugrave; che pazzo.&rdquo;
]]></content:encoded></item><item><title>Verso l&#x27;isola proibita</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2009-01-15T10:18:00+01:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/150109changdao.php#unique-entry-id-34</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/150109changdao.php#unique-entry-id-34</guid><content:encoded><![CDATA[Il viaggio verso l&rsquo;isola di Changdao, aperta agli stranieri solo dal 1 dicembre 2008... il primo occidentale a metterci piede.


A questo link il resto delle foto del viaggio lampo in Cina.


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Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Gli squali di Sipadan</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2008-12-28T21:45:49+01:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/281208sipadan.php#unique-entry-id-33</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/281208sipadan.php#unique-entry-id-33</guid><content:encoded><![CDATA[Con enorme ritardo, ecco alcuni spezzoni di video da fotocamera in bassa risoluzione girati il 10 luglio 2008 a Barracuda Point, Sipadan, Borneo Malese.


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Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Capraia</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-09-11T12:27:59+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070911Capraia.php#unique-entry-id-31</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070911Capraia.php#unique-entry-id-31</guid><content:encoded><![CDATA[Il maestrale dei giorni scorsi ha spazzato il cielo, il mare &egrave; calmo tanto che i due azzurri sembrano confondersi, separati in lontananza solo dal profilo dell'Elba che si staglia netto.   A ridosso della parete del Turco saltiamo per ultimi: il gruppo &egrave; gi&agrave; sul fondo e si avvia verso il largo in direzione della secca.   Io e la mia buddy ci attardiamo e procediamo a mezz'acqua.   La trasparenza e la luce regalano la sensazione del volo che decidiamo di gustarci senza avvicinarci al fondo per quei pochi minuti di pinneggiata che ci separano dalla secca mentre un branco di grosse tanute ci fa compagnia.   Arrivati al cappello picchiamo con decisione verso il basso scoprendo le spacche che danno riparo a grosse cernie.   Mentre esploriamo la parete pi&ugrave; esterna, lo sguardo &egrave; continuamente attirato verso il blu dallo scintillare delle livree di alcuni grossi dentici e ricciole in pattuglia.   Completiamo il giro della secca e torniamo verso il pendio sabbioso proprio quando un grosso trigone ci passa accanto volando elegante verso il largo.   L'emozione non si &egrave; ancora sopita quando notiamo un grosso branco di barracuda girare intorno formando un carosello scintillante.   Ci avviciniamo ed i predatori si sfilano lentamente, uno ad uno, dal loro girotondo per andarne a comporre un altro poco pi&ugrave; in l&agrave;.   E' ora di avviarci verso la parete e con la scusa di limitare la deco, torniamo a percorrere il tragitto in volo, mentre il sole alle spalle mette in risalto la danza di una moltitudine di piccole meduse qualche metro sopra di noi.   Incontriamo nuovamente le tanute che si sono disposte accanto ad un grosso masso dalla forma quasi perfettamente piramidale.   Tutti gli anfratti della parete sono abitati da cernie, murene e mustelle ma &egrave; gi&agrave; ora di uscire.   Il sole si &egrave; alzato e l'aria frizzante del mattino ha lasciato il posto ad una piacevole giornata di settembre, da completare con un bagno tra i colori Cala Rossa.

Capraia 8 settembre 2007


Un paio di foto
]]></content:encoded></item><item><title>Senza parole</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-09-10T15:17:13+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070910Livorno.php#unique-entry-id-30</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070910Livorno.php#unique-entry-id-30</guid><content:encoded><![CDATA[Al "Mercatino degli Americani" di Livorno 06.09.07]]></content:encoded></item><item><title>Il Paguro di Ferragosto</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-08-20T15:14:44+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070820Paguro.php#unique-entry-id-29</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070820Paguro.php#unique-entry-id-29</guid><content:encoded><![CDATA[Di tutte le immersioni al Paguro, quella di Ferragosto &egrave; sempre stata la mia preferita.   Passaggio d'obbligo di buon mattino, da Remigio per la colazione e poi tutti a bordo.   Sbuffando impaziente, il possente motore del Gladiator ci stacca dalla banchina, con un suono che tradisce i suoi cinquant'anni suonati e la stretta parentela con  gli U-Boot.   Sembra quasi soffrire a non essere pi&ugrave; messo alla prova dagli enormi carichi per cui era nato, ma svolge con immutato orgoglio il suo nuovo lavoro.


Mentre ci avviamo verso il sole che sorge in una bella mattina limpida sull'adriatico, qualcuno sonnecchia sottocoperta, altri chiaccherano di attrezzature, immersioni ed avventure subacquee mentre altri si gustano semplicemente la navigazione, scrutando il mare alla ricerca dei delfini.


Oggi il mio gruppo &egrave; composto solo da subacquei ben conosciuti ed esperti, cos&igrave; mi potr&ograve; godere appieno l'immersione senza preoccuparmi troppo del compito di guida.   Si salta, ma subito siamo avvolti dalla delusione di una visibilit&agrave; piuttosto scarsa: "migliorer&agrave; sotto" mi auguro.   Cos&igrave; non sar&agrave; e dopo l'ok sul piano mi avvio verso il cassone di zavorra.   Mentre mi aggiro tra pensieri e tralicci avverto le esclamazioni della mia compagna nell'erogatore, mi giro e stringe tra le mani una delle monete d'argento nascoste dall'Associazione Paguro, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'affondamento.   Non &egrave; possibile, &egrave; la seconda nelle ultime due immersioni.   Tutti mi fanno scherzosamente segno di terminare l'immersione, per evitare che la "fortunella" trovi anche le poche altre rimaste.   Un saluto alla Madonnina, per liberarle le vesti dalle alghe pi&ugrave; recenti e mentre ci dirigiamo all'eliporto, la lasciamo alla custodia di un grosso scorfano pigramente aqquattato nei pressi.   Tutto il percorso fino agli alloggi &egrave; animato da diversi astici, gronghi, granceole e corvine che "volano" sull'eliporto.   Nonostante la scarsa visibilit&agrave;, il passaggio sul piano ed attorno allo spuntone che si protende verso la "gamba staccata", regala la senzazione di essere immersi in un acquario, per l'incredibile quantit&agrave; di pesce che ci circonda e si avvicina senza paura.   Mi fa un po' tristezza vedere in piano completamente coperto dalle valve di cozze ed ostriche staccate ed aperte, da subacquei poco rispettosi dell'ambiente, per dare da mangiare ai gronghi ed agli enormi saraghi sopravvisuti al continuo bracconaggio, di cannisti, apneisti e non solo temo; sono ancora troppo pochi quelli che vengono "pescati" in flagranza.


Risaliamo a spirale attorno al traliccio dell'ormeggio accompagnati dall'infinito carosello di boghe e sulla sommit&agrave; salutiamo il grosso granchio facchino che fa la guardia dalla sua tana.


A bordo sono tutti entusiati per l'immersione ed un po' anche per i cappelletti al rag&ugrave; che sono gi&agrave; sul fuoco.   Un colpo di vento rovescia in mare il primo piatto, ma questo rituale propiziatorio viene subito ricompensato dal'apparire di un branco di una decina di tursiopi che saltano a pochi metri da noi, a degna conclusione di una meravigliosa mattinata in mare.]]></content:encoded></item><item><title>Addio al delfino dello Yangtze</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-08-10T10:25:07+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070810.php#unique-entry-id-28</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070810.php#unique-entry-id-28</guid><content:encoded><![CDATA[Un altro giorno triste per chi ama l'ambiente acquatico in particolare, ma in realt&agrave; un altro brutto giorno per tutti noi ed il nostro bistrattato pianeta.


The Independent ha pubblicato un articolo con i risultati di una ricerca mirata ad accertare l'esistenza del delfino di fiume dello Yangtze.   Dopo sei settimane d'intense ricerche sul fiume, gli scienziati non sono stati in grado d'individuare un singolo esemplare e cos&igrave; la specie &egrave; stata dichiarata ufficialmente estinta, dopo 20 milioni di anni di esistenza su questo pianeta.   Si tratta del primo grande vertebrato ad estinguersi negli ultimi 50 anni, ed il suo carnefice &egrave; ovviamente l'uomo.   Nel bacino dello Yangtze, una delle zone a pi&ugrave; veloce e selvaggio sviluppo economico, vive un decimo della popolazione mondiale.   Il delfino non ha potuto sopravvivere all'inquinamento, la pesca ed il traffico di ogni genere d'imbarcazione.   Adesso le autorit&agrave; locali vogliono correre ai ripari per salvare altre specie in pericolo, come ad esempio il pesce spatola cinese, che pu&ograve; raggiungere i 7 metri ma non &egrave; pi&ugrave; stato visto dal 2003.


Impareremo da questo ennesimo sacrificio?


Addio delfino pallido!
]]></content:encoded></item><item><title>Di nuovo in TV</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-06-08T11:09:24+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070608TV.php#unique-entry-id-26</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070608TV.php#unique-entry-id-26</guid><content:encoded><![CDATA[Questa volta in veste "istituzionale", con un intervista nella trasmissione di TELE 1 Faenza "Un Sindaco, una Citt&agrave;" realizzata presso l'azienda in cui lavoro.


La trasmissione andr&agrave; in onda questa sera, venerd&igrave; 8 giugno 2007 alle ore 21:00 ed in replica, sabato 9 giugno alle 14:00 e domenica 10 giugno 2007 alle 21:00.


Link al sito della trasmissione


Link al sito delle frequenze/canali di Tele 1]]></content:encoded></item><item><title>I video sul mare di National Geographic</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-04-03T10:09:13+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070403NGvideo.php#unique-entry-id-25</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070403NGvideo.php#unique-entry-id-25</guid><content:encoded><![CDATA[Sul sito di National Geographic sono presenti alcuni interessantissimi video podcast liberamente scaricabili.   Ho fatto una selezione dei video che riguardano il mare e riporto i link diretti per scaricare i filmati, semplicemente cliccando con il tasto destro del mouse sul titolo e scegliendo di scaricare il file collegato.   Sono divisi in due categorie: Video Shorts, brevi documentari con commento originale in inglese ed Atmospheres, filmati di diversi minuti senza commento.


I file sono visualizzabili utilizzando i player multimediali gratuiti iTunes o QuickTime di Apple, oppure il lettore open source tuttofare VLC.


Video Shorts:


- Mexico: Sewer Diver							


- Japan: Puffer Fish								


...- Penguins vs Leopard Seal						


- Penguins Parenting							


- Penguins vs. 

...- Polar bear attacks ring seal


- Dolphin parenting


- Bottlenose dolphins are mean


- Bear rubs on dead whale


- Killer whales hunt sea lion


...- Hawaiian monk seal swim


- Leopard seal arctic sunset


- Patagonia dusky dolphin dive


- Arctic abyss: under the ice


...- A tropical aquatic
]]></content:encoded></item><item><title>Fermiamo il massacro dei delfini&#x21;</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-03-07T10:11:26+01:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070307delfini.php#unique-entry-id-24</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070307delfini.php#unique-entry-id-24</guid><content:encoded><![CDATA[In questo video raccapricciante (contiene scene veramente crude) &egrave; documentato il crudele massacro dei delfini ad opera dei pescatori giapponesi. 


I delfini vengono feriti e lasciati agonizzare in tremende sofferenze, affinch&eacute; il dolore provochi la produzione di adrenalina, che a detta loro renderenderebbe le carni pi&ugrave; saporite.


Buona parte delle carni finisce sui banchi spacciata per l'ormai rara carne di balena, alle quali peraltro viene riservato pi&ugrave; o meno lo stesso trattamento.


Vi invito a sostenere la campagna per la sospensione definitiva di questa barbara attivit&agrave; firmando, senza impegno alcuno, la petizione on-line a questo indirizzo http://www.petitiononline.com/golfinho/


Io l'ho fatto e la mia firma &egrave; la numero 573768


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Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Salvataggio impossibile</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2007-01-20T17:02:34+01:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070120Cerbiatto.php#unique-entry-id-20</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20070120Cerbiatto.php#unique-entry-id-20</guid><content:encoded><![CDATA[Durante l'ondata di gelo che nei giorni scorsi ha colpito gli stati uniti, questo cerbiatto &egrave; finito nel mezzo del lago Thunderbird in Oklahoma e per sei ore &egrave; rimasto sul ghiaccio, non riuscendo a riguadagnare la riva.   Ogni tipo di soccorso era praticamente impossibile, a causa del ghiaccio cos&igrave; sottile da essere appena sufficente a sostenere il cerbiatto.   Con un idea geniale, il pilota di un elicottero della televisione usa il vento generato dal rotore per spingere il cerbiatto in salvo a riva.


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Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Fuga dalla Pagoda della Morte</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-10-26T11:28:11+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20061026Pagoda.php#unique-entry-id-15</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20061026Pagoda.php#unique-entry-id-15</guid><content:encoded><![CDATA[Qualche mese fa sono stato contattato dalla produzione di Canale 5 per un progetto abbastanza particolare: l'illusionista Antonio Casanova, richiedeva una preparazione specifica sull'apnea per eseguire l'esperimento nel quale ottanta anni fa Harry Houdini perse la vita, la "Fuga dalla Pagoda della Morte".


L'illusionista viene calato ammanettato, con i piedi serrati in una gogna ed appeso per i piedi in una vasca di acciaio e plexiglass piena di oltre 1200 litri d'acqua sigillata tramite quattro lucchetti.   Da quel momento avr&agrave; circa tre minuti per eseguire la fuga, prima che l'acqua abbia la meglio.


Risultava subito evidente che, oltre alle abilit&agrave; d'illusionista era necessaria un ottima apnea, soprattutto viste le diverse difficolt&agrave; aggiuntive in gioco: posizione a testa in gi&ugrave;, spazio angusto, tempi televisivi che non consentono un lungo rilassamento, stress della diretta eccetera.&nbsp;  Come se non bastasse, c'era da fronteggiare anche una dichiarata paura dell'acqua.


Ho raccolto la sfida e ci siamo messi al lavoro secondo un programma estremamente impegnativo che Antonio ha affrontato con grande seriet&agrave; e determinazione.   Aquaticit&agrave;, tecniche di respirazione, concentrazione, rilassamento, apnee statiche e dinamiche,&nbsp;sono stati il pane quotidiano, oltre a nuovi esercizi creati appositamente per le necessit&agrave; di un esperimento cos&igrave; particolare.


Il momento della verit&agrave; &egrave; fissato per le 20:45 di marted&igrave; 31 ottobre 2006, presso i cantieri navali di Marina di Ravenna, con diretta TV su Canale 5.


Il giorno prima, luned&igrave; 30 ottobre 2006, sempre intorno alle 20:45, all'interno di "Striscia la Notizia" Canale 5, andr&agrave; in onda un simpatico servizio sulla preparazione dell'esercizio, realizzato presso la Piscina Comunale di Ravenna.


Seguiteci in TV, vi assicuro che ne vale la pena!


Chi volesse saperne di pi&ugrave; pu&ograve; seguire il Blog di questi ultimi giorni di preparazione&nbsp;sul sito di&nbsp;Sorrisi e Canzoni TV


Link al video ufficiale


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]]></content:encoded></item><item><title>www.riccardoghetti.com</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-09-21T22:53:43+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060920.php#unique-entry-id-13</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060920.php#unique-entry-id-13</guid><content:encoded><![CDATA[Da oggi il mio sito passa su un dominio di primo livello: www.riccardoghetti.com


Questo permetter&agrave; di avere pi&ugrave; spazio per caricare sempre pi&ugrave; contenuti ed avere una maggiore velocit&agrave; nella consultazione del sito.


A causa del cambio di dominio,  per coloro che hanno sottoscritto il feed RSS sar&agrave; necessario aggiornare il link.


Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Il resto del viaggio in California...</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-09-01T06:19:10+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060900.php#unique-entry-id-11</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060900.php#unique-entry-id-11</guid><content:encoded><![CDATA[sar&agrave; inserito a brevissimo nella sezione Viaggi del sito.


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e poi di nuovo in viaggio.   C'&egrave; cos&igrave; tanto da vedere che le tante miglia non pesano affatto


Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Non credevo</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-08-12T19:04:58+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060812.php#unique-entry-id-9</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060812.php#unique-entry-id-9</guid><content:encoded><![CDATA[di riuscire davvero a vedere le balene!


Siamo usciti di mattina presto dal porto di Monterey e dopo una breve navigazione il primo avvistamento.


Nella foto, una Megattera con il suo piccolo, infastidite da un branco di leoni marini.


L'uscita in barca sull'oceano &egrave; comunque impegnativa per le condizioni del mare ed il clima tutt'altro che estivo.


Questo cartello nella toilette la dice lunga:


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]]></content:encoded></item><item><title>Per fortuna che c&#x27;&#xe8; Cristiano</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-08-09T17:00:55+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060809.php#unique-entry-id-8</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060809.php#unique-entry-id-8</guid><content:encoded><![CDATA[...che porta a casa le medaglie!   Tutti i risultati qui


Con alti e bassi, oggi pi&ugrave; che mai vale il motto "l'importante &egrave; partecipare" e soprattutto esserci.


Adesso, archiviate le gare si parte per le vacanze.


Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Chiss&#xe0; se dopodomani parleranno di noi</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-08-05T00:36:30+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060805.php#unique-entry-id-7</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060805.php#unique-entry-id-7</guid><content:encoded><![CDATA[Le prime foto dal campo gara a questo link


Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Finalmente arrivati&#x21;</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-08-04T07:20:51+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060804.php#unique-entry-id-6</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060804.php#unique-entry-id-6</guid><content:encoded><![CDATA[Dopo mille peripezie siamo finalmente arrivati a destinazione.   Il primo volo in ritardo di 4 ore ci ha fatto perdere le coincidenze e sballato tutti i piani.   Siamo stati costretti a passare una notte ad Atlanta, in attesa di proseguire.   Appena arrivati c'&egrave; stato giusto il tempo di posare i bagagli e poi di corsa in piscina per una mezz'oretta di scioglimento.   L'impianto non &egrave; male, ma sicuramente molto al disotto delle aspettative.   In particolare ci hanno stupito gli spogliatoi/servizi assolutamente ridicoli ed inadeguati per una manifestazione del genere.   Per contro l'organizzazione pare piuttosto efficente... vedremo domani con l'inizio gare.   Intanto la corsia 1 assegnata al nostro favorito ha gi&agrave; aumentato la tensione.   Appena usciti da una mezz'oretta di scioglimento la fame ha avuto il sopravvento e dopo cena sono l'unico a resistere ancora svegl....................


Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>Verso Palo alto</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-08-02T11:48:58+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060802.php#unique-entry-id-5</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060802.php#unique-entry-id-5</guid><content:encoded><![CDATA[Si parte!


Nonostante il ritardo di 3 ore del primo volo e la quasi scazzottata con una benzinaia lavativa e riottosa non perdiamo il buonumore... e l'appetito.


Ci consoliamo saccheggiando la lounge Business della Delta a Malpensa e le ingenti provviste portate da casa, manco andassimo nel deserto del Gobi.
]]></content:encoded></item><item><title>Le staffette dell&#x27;Aquatic Team tornano ai vertici</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-07-02T19:35:00+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060702.php#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/20060702.php#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[Dopo diversi anni siamo riusciti a mettere in acqua un paio di staffette competitive ai Campionati Italiani Master appena conclusi a Riccione ed i risultati non sono mancati: primi nella 4x50 Mista e secondi nella 4x50 Stile Libero, ad un soffio (6 centesimi!!!)   dagli amici del CN UISP Bologna.   In entrambe le staffette abbiamo migliorato i nostri record, in particolare con la 4x50 Stile Libero abbiamo ottenuto 1'40"71 ben al di sotto del precedente 1'41"99, ottenuto ai Campionati Europei di Palma de Mallorca nel 2001, per diversi anni record italiano.   Anche a livello individuale sono arrivate diverse medaglie ed i dettagli li trovate qui.   Dicono di noi qui.


I Campioni Italiani Master 2006: Simone Tusoni (Tuso), Marco Di Martino (Dima), Cristiano Baldini (Cri), Riccardo Ghetti (Rick)


Lascia un commento cliccando qui sotto]]></content:encoded></item><item><title>La prima versione del sito &#xe8; online</title><dc:creator>riccardoghetti@mac.com</dc:creator><dc:subject>Blog</dc:subject><dc:date>2006-04-01T18:45:28+02:00</dc:date><link>http://www.riccardoghetti.com/blog/files/df6e0d570306d897ab6bb86900789e40-2.php#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://www.riccardoghetti.com/blog/files/df6e0d570306d897ab6bb86900789e40-2.php#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[Ancora a livello sperimentale, ma spero di completarlo al pi&ugrave; presto


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</rss>
